Teatro Niccolini

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16

Febbraio
6 maggio 2024

La bellezza della parola: Dante

con

Riccardo Bruscagli

I NOSTRI GENI
Fiorentini d’ogni tempo fuori dal comune

Ciclo di incontri dedicato a celebri letterati, artisti, scultori, architetti, raccontati da intellettuali e scrittori.

A cura di Franco Cardini e Riccardo Nencini
Modera gli incontri la giornalista Carlotta Romualdi
Il lunedì, dalla ore 17.00 alle ore 19.00


Caffè Letterario Niccolini – Via Ricasoli 3, Firenze


 

Riccardo Bruscagli
La bellezza della parola: Dante

Tutto ci divide da Dante Alighieri. Il nostro cosmo non è più lo stesso, la nostra politica non è più la stessa, anche la religione del nostro tempo non è più la stessa. Eppure se c’è un autore che viene letto e riletto, continuamente tradotto, accanitamente studiato – e non soltanto nel nostro paese – questo è Dante Alighieri. Dante sembra capace, più di ogni altro autore del passato, di ‘parlare’ al nostro cuore moderno. Appunto: Dante ‘parla’. Il suo prodigio sta proprio nella magnificenza della sua parola, il che significa nell’avere forgiato una lingua che prima non esisteva, per esprimere un mondo che, in quella foma, prima non esisteva. Si fa presto a dire: ‘Dante padre della lingua italiana’ – il che, fra l’altro, per quanto la formula sia abusata, corrisponde a verità. Ma è stupefacente come Dante ci sia arrivato, a quella lingua: come abbia capito che in quella lingua di strada – la lingua delle muliercule, com’egli dice, delle donnette al mercato – si annidasse la virtualità d’una nuova musica, di una nuova poesia. Per cui la bellezza della parola di Dante non sta nel suo valore puramente estetico. La bellezza di quella parola è profondamente etica e politica: sta nell’aver avuto l’umiltà di ascoltare la lingua di tutti, e di avercela restituita trasfigurata; sempre ‘volgare’, ma di un vulgus sognato ormai come popolo.

 

Riccardo Bruscagli (Prato, 1946) è professore emerito di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Firenze. Allievo di Lanfranco Caretti, con cui si è laureato nel 1970, ha svolto tutta la sua attività presso l’ateneo fiorentino, come assistente, professore associato (di Letteratura teatrale italiana) e, dal 1986, come ordinario di Letteratura italiana. Ha ricoperto vari incarichi istituzionali, fra cui direttore di Dipartimento, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, direttore regionale della SSIS. Ha trascorso vari periodi d’insegnamento all’estero, negli Stati Uniti (Barnard College, Columbia University, Dartmouth University, University of Berkeley) e in varie Università europee (Nancy, Bonn, Barcellona). La sua ricerca, dopo un esordio ottocentesco (sulle lettere di Carducci) si è rivolta soprattutto alla letteratura del Rinascimento, con studi e edizioni specie di autori del canone cavalleresco (Boiardo, Ariosto, Tasso), dei maggiori novellieri (Giraldi, Bandello, Lasca) e di Machiavelli. Più recentemente si è dedicato agli studi danteschi, con un’edizione commentata della Commedia e vari studi e saggi critici. È membro della Commissione dei Testi di lingua di Bologna, dell’Accademia ‘La Colombaria’ e dell’Accademia delle Arti e del Disegno.

 

Ingresso gratuito. È gradita la prenotazione: tel. 055 0946404 – info@teatroniccolini.com

luogo

Sala teatro
Date e orari

6 Maggio 2024 17:00